«Fare lezione sul territorio, nel territorio e per il territorio». È questo, in estrema sintesi, uno degli obiettivi dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Piazzi” di Sondrio che, attraverso le numerose attività didattiche concepite ad hoc per i propri ragazzi, mira a svilupparne le capacità applicative ed operative.
Il 22 settembre 2021 gli alunni della classe VC dell’indirizzo “Viticoltura ed Enologia” hanno assistito alla prima delle tante lezioni all’aperto previste dal programma di corsi e progetti stilati dall’Istituto in collaborazione con la Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio. La lezione si è tenuta nel campo collezione varietale della Fondazione Fojanini dove vengono raccolti, osservati e conservati
i vitigni valtellinesi; il tecnico della Fondazione, Ivano Foianini, ha sviluppato una lezione sulle diverse cultivar di vite presenti nel vigneto valtellinese.
In questo campo vengono custodite le diverse varietà coltivate nei famosi terrazzamenti della valle: Nebbiolo Chiavennasca (nei suoi diversi cloni: “Chiavennascone”, “Chiavennaschino”, ecc.), Pignola Valtellinese, Rossola, Negrera, Brugnola, Merlina, Traonasca per citarne solo alcuni.
All’incontro erano presenti anche due ex studenti, Giorgio Signorelli e Samuele Foianini.
Quest’ultimo sta proseguendo gli studi presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di
Milano. Molto interessante il lavoro che sta compiendo per la redazione della sua tesi proprio sulle varietà minori, non certo per importanza, coltivate in Valtellina.
La cosa che è emersa durante l’incontro, è l’estrema territorialità su cui si basa la nostra
vitivinicoltura. In Valtellina le condizioni pedoclimatiche molto particolari hanno consentito nel corso dei secoli di selezionare alcuni vitigni a discapito di quelli internazionali. I viticoltori hanno custodito,
e continuano a custodire, questo patrimonio di agrobiodiversità, aspetto ritenuto sempre più
importante per una viticoltura di territorio.
“La nostra scuola ha da sempre collaborato con la Fondazione Fojanini, – spiega il Dirigente
Scolastico prof. Gianfranco Bonomi Boseggia – ma da questo anno scolastico la collaborazione sarà su basi nuove, in quanto abbiamo stilato una nuova convenzione che prevedrà un fitto programma di lezioni, corsi e progetti”.
“Tra la Fondazione Fojanini e l’Istituto Agrario deve esserci un continuo scambio di idee e una
collaborazione stretta – aggiunge la Presidente della Fondazione Dott.ssa Sonia Mancini – i periti agrari che si diplomeranno saranno i nuovi operatori del settore e la Fondazione non può che partecipare attivamente alla loro formazione”.
Gli alunni hanno commentato positivamente l’incontro e hanno apprezzato anche l’intervento del loro ex compagno Samuele, esempio di come l’Istituto Tecnico Agrario consenta di avere basi solide
per la prosecuzione degli studi.

UFFICIO STAMPA CONVITTO NAZIONALE “G.PIAZZI” SONDRIO E SCUOLE ANNESSE
UFFICIO STAMPA FONDAZIONE FOJANINI DI STUDI SUPERIORI DI SONDRIO

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