Proseguono gli incontri pubblici con cui l’unica lista candidata alle comunali di Bormio sta presentando alla popolazione il proprio programma. In ogni appuntamento ci si focalizza su alcuni settori specifici, in cui i rispettivi referenti danno indicazioni di massima sugli indirizzi che il gruppo vorrebbe dare in caso di elezione, ben sapendo che l’esito delle urne non è così scontato, anzi… a più riprese i membri della lista evocano lo spettro del commissariamento e invitano la popolazione al voto per scongiurare quello che – agli occhi di molti osservatori – si presenterebbe come una sorta di “suicido comprensoriale”, con le Olimpiadi invernali sulla rampa di lancio e tutta la promozione che ne consegue, che ne potrebbe risultare compromessa (a beneficio di Cortina).

Sotto questo aspetto, mi sentirei di condividere l’appello al voto espresso dai candidati.

E’ vero che sarebbero auspicabili elezioni in regime di pluralità di liste; è vero che non tutti possono sentirsi rappresentati dall’unica lista candidata; è vero che il voto è spesso espressione di simpatia/antipatia pregressa o di un’aderenza politica non condivisa… però….. trovo che ci si dimentica troppo spesso degli entusiasmi passati. Quando nel 2017 il gruppo Venti2027 vinse le elezioni comunali a Valdidentro, per mesi il ritornello ricorrente in ogni angolo dell’Alta Valle è stato: “anche qui avremmo bisogno di un gruppo nuovo, giovane e motivato”. Ecco, ora che un gruppo nuovo, giovane e motivato si presenta… ci si volta dall’altra parte!

Penso che – fino a prova contraria – prima di valutare obiettivamente un gruppo di persone vorrei vederlo al lavoro ed eventualmente valutarne l’operato, soprattutto perché al giorno d’oggi, con la privacy imperante e vincolante, si riesce ad avere completa coscienza di progetti, lavori e stato di fatto solo una volta che ci si è insidiati ufficialmente sul campo.

Se mi fermassi alle indicazioni programmatiche ascoltate in queste settimane, qualche perplessità mi potrebbe venire, anche perché so bene che tra le buone intenzioni e la loro concreta realizzazione passa un oceano fatto di burocrazia (infinita e snervante), di rapporti non sempre concordi né concordanti con i partner (di ogni ordine e genere), di intoppi a volte imprevedibili (viviamo pur sempre in montagna!).

Tuttavia, se è valido il richiamo affinché ciascuno faccia la propria parte, credo che sia un dovere rispondere all’appello delle elezioni per il proprio paese, senza abdicare dalla propria responsabilità civile. Essere cittadini significa anche questo, non solo vantare diritto di critica quando ci fa comodo.

 

Anna

 

Gli incontri pubblici sono disponibili ai link:

https://www.facebook.com/bormio5.0/videos/206345638092832

https://www.facebook.com/bormio5.0/videos/158859313074145

https://www.youtube.com/watch?v=0Ufm6O4Iuss

https://www.youtube.com/watch?v=ph8VfRIbSwc

 

 

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews